Il progetto Case Saltatempo si sviluppa in più appartamenti, dislocati in diversi quartieri della città di Milano, Cormano e Cinisello Balsamo, accogliendo e ospitando ragazzi e ragazze in età comprese fra i 16 e i 18 anni che hanno vissuto l’esperienza della migrazione e dell’allontanamento dalla propria terra e dai propri cari.

Il modello di accoglienza Case Saltatempo, muove i suoi primi passi nel gennaio del 2008 ed e’ un servizio socio-educativo offerto da La Cordata s.c.s. in accreditamento con il Comune di Milano e, dal 2019, in regime di Siproimi attraverso il Ministero dell’Interno.
Gli appartamenti, base concreta dell’idea di accoglienza diffusa ed integrante, garantiscono costante presenza educativa e sono stati concepiti per garantire sia spazi individuali che spazi comuni di condivisione; sono inseriti in contesti condominiali cittadini, in zone ben fornite di servizi e facilmente raggiungibili.
Lo scopo del nostro impegno è quello di fornire ai giovani ospiti gli strumenti necessari nel porre le basi per il proprio futuro, la proprio indipendenza, la propria autonomia, in una cornice di integrazione, sperimentazione e relazione. Ciascun ragazzo viene supportato con progetti individualizzati dalle diverse equipe, in cui trovano spazio competenze e pensieri differenti. I progetti sono condivisi e vengono costruiti attraverso il confronto, la negoziazione, la mediazione, l’ascolto, elementi costanti ed imprescindibili dall’azione educativa e pedagogica.
Le Case Saltatempo sono per definizione luoghi in cui crescere, conoscersi, sviluppare competenze e abilità, imparare a gestire la propria quotidianità, ricercare opportunità di inserimento professionale, sperimentare l’integrazione con le realtà del territorio.
La casa è aperta al quartiere, e diviene sede ideale per la contaminazione di valori, culture, passioni ed esperienze.

Il Progetto Case Saltatempo si propone di:

  • accogliere, ascoltare, educare, co-progettare;
  • accompagnare l’individuo nella sua crescita relazionale, sociale e psico-affettiva;
  • promuovere e curare lo sviluppo di autonomie personali che si strutturano attraverso la cogestione del contesto abitativo e il supporto educativo;
  • favorire i processi e i percorsi di integrazione sociale dei minori e più in generale di crescita, attraverso progetti scolastici, culturali e di inserimento lavorativo;
  • promuovere occasioni di incontro, integrazione e socializzazione tra minori e adulti, indipendentemente dalla provenienza, dal retaggio, dalla cultura di origine e appartenenza, dalla religione;
  • strutturare attività di tempo libero, esperienziali, laboratoriali, di apertura al contesto;
  • promozione di processi di alfabetizzazione, apprendimento e consolidamento della lingua;
  • curare aspetti burocratici e sanitari;
  • lavorare in rete con il territorio, i comuni, le cooperative, gli enti dedicati;
  • offrire supporto psicologico, laddove se ne riscontri la necessità.

L’equipe affronta i cambiamenti ed è sempre alla ricerca di nuove strade, pensieri e metodologie, ricalibrando e rinegoziando volta per volta l’operato educativo in maniera personalizzata e adeguata alle circostanze e alle esigenze di ognuno.

Notizie da Saltatempo

I ragazzi di Casa Saltatempo rappano Alessandro Manzoni - su La Repubblica

Sono ragazzi senza genitori, arrivati sui barconi, sui bus, e sono accolti in strutture di Milano e così, come si dice, da cosa nasce cosa: in questo caso un rap. Renzo che è dovuto scappare, Renzo che ha perso la sua Lucia e don Rodrigo, che rovina la vita delle persone semplici, escono dalle pagine […]leggi di più >>

Vi aspettiamo per raccontarvi storie di accoglienza e integrazione

Non saremo noi a raccontare, a farlo saranno i ragazzi accolti in questi anni nelle Case Saltatempo. Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato, insieme ad altre organizzazioni e in partnership con Pronto Intervento – Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano, ad un progetto molto ampio “Emergenze sostenibili” con l’obiettivo di rispondere all’“emergenza” relativa […]leggi di più >>

Come realizziamo comunità condivise

Da sempre siamo convinti che il modo in cui organizziamo il nostro “abitare” -temporaneo o a lungo termine- influenzi il senso e la costruzione di legami e quindi la coesione sociale di un territorio.  Da tanti anni lavoriamo per accogliere ed integrare giovani migranti e lo facciamo attraverso un modello che vede nell’abitare diffuso uno […]leggi di più >>