La Cordata propone politiche ed interventi di community welfare metropolitano, che si concretizzano nelle macro-aree dei servizi alla persona e della promozione della comunità locale.

Si tratta di un welfare partecipato che, a partire dalle risorse, coglie i bisogni della comunità nelle sue varie componenti; di un welfare comunitario per una metropoli accessibile. Nell’operare insieme alle associazioni o, più in generale, ai gruppi sociali del territorio, si costruiscono di volta in volta piattaforme comuni a tutti questi soggetti, indirizzate verso obiettivi condivisi, nella prospettiva positiva di affermare il ben-essere e la dimensione dell’incontro per chi abita le nostre aree urbane.

«Il nostro intervento è “sociale” – afferma il presidente Claudio Bossi Siamo un’organizzazione che promuove il benessere delle comunità locali, come dice l’articolo 1 della legge 381 sulla cooperazione sociale, perciò abbiamo una funzione pubblica, pur essendo un’impresa privata: il nostro agire si esprime sulla “cosa pubblica” e sul bene comune».

Le trasformazioni sociali di questi anni obbligano La Cordata a cambiare rotta proponendo interventi capaci di accompagnare il modello di welfare tradizionale, incentrato sulla risposta personalizzata al bisogno, verso un approccio che consideri il territorio come luogo di sintesi e integrazione delle diverse politiche di governo della città.

È necessario inserire il trattamento dei bisogni specifici all’interno di un’ottica complessiva e trasversale che attivi e consolidi i legami sociali della collettività nel suo insieme, in una prospettiva di community welfare in cui il benessere delle persone lo si
costruisce a partire dalla socializzazione dei bisogni e l’integrazione delle risorse presenti nella comunità locale, siano esse rappresentate da persone, famiglie, gruppi informali, gruppi organizzati e istituzioni. Offrire protagonismo alle comunità locali per favorire coesione e quindi benessere.

Per favorire tale approccio è necessario individuare quei dispositivi presenti nei territori capaci di generare processi di protagonismo e responsabilità della comunità locale.