Lettera aperta alle famiglie

Nella vita vi sono momenti di cambiamenti esistenziali, di spaesamenti, di interruzione di continuità, sicurezze, equilibri. Vi sono momenti di “crisi” in cui si devono attraversare situazioni disorganizzate e confuse per poterle col tempo riorganizzare diversamente. In cui si deve imparare a camminare nel buio, accettare di perdersi per poi ritrovarsi.

Nasce un bambino, nascono dei genitori. Ci sono momenti di grande gioia e di tenerezza, ma anche di paura di non essere all’altezza, di solitudine, di irritazione verso chi esige tante attenzioni e tanta dedizione. La relazione con i propri figli è sempre complessa: si può amarli male o amarli troppo. E comunque l’amore non basta….

Quando i figli diventano adolescenti, se da un lato si ha l’impressione di poter recuperare parte della propria autonomia, di poter finalmente dedicarsi a sé, alla propria vita di coppia e professionale in realtà, spesso, ha inizio un periodo molto complesso dal punto di vista psicologico. Nascono molte domande e dubbi su come interpretare il ruolo di genitori, su come favorire la nascita sociale, l’autonomia dei figli, come permettere di esprimere la propria diversità. Infine come interpretare i segnali di sofferenza, gestire le regole e le repentine trasformazioni dell’adolescente in un contesto sociale e culturale, in continuo mutamento senza più l’aiuto dei vecchi saperi e principi.

La famiglia purtroppo può spezzarsi, frantumarsi per diventare un’altra famiglia, ma genitori si rimane. I figli soffrono se sentono di perdere uno o tutti e due i genitori, se sentono svalutata una delle due figure dall’altra, se vengono coinvolti in alleanze e complicità, se vengono utilizzati come risarcimento per le ferite tra i loro genitori. Sono rischi che è facile correre. E’ importante poter essere aiutati a esprimere rabbia e tristezza, a elaborare il lutto, a trasformare questa sofferenza in una ricchezza.

Diventare nonni non è una scelta. Può essere un regalo che la vita offre in un momento in cui si comincia a fare i conti col passato, a imparare a vivere più intensamente il presente e a non progettare troppo il futuro. Cambia il rapporto con i propri figli, ora genitori, alleggerendosi o appesantendosi in relazione alle fatiche e agli eventuali nodi non risolti delle tappe precedenti.
Luci e ombre, opportunità e rischi che può essere importante riconoscere.

Arriva il momento in cui si diventa genitori dei propri genitori che non sono bambini, ma persone via via più fragili anche se non necessariamente malate. Talvolta si continua a rimanere figli, si chiede ancora di essere ascoltati, si pretende che non creino ansie e preoccupazioni. Oppure per proteggerli si esercita un rigido controllo nei loro confronti. Una stagione della vita densa di separazioni, nostalgie, lutti in cui possono anche riemergere nodi irrisolti delle stagioni precedenti.

I dubbi, le incertezze, i disagi sono più sopportabili se inseriti in una storia che si può raccontare a qualcuno. Qualcuno che ascolta e aiuta a mantenersi in contatto con la speranza. Qualcuno che aiuta a vedere la luce alla fine del tunnel quando si pensa di essere in un pozzo nero.
Noi psicologi della Cordata pensiamo che parlarne in gruppo con il sostegno di una persona competente, aiuti a rassicurarsi scoprendo che non si è gli unici a vivere alcune esperienze dolorose, a ritrovarsi più ricchi di energia e di speranza, ingredienti necessari per vivere e far vivere meglio le persone a cui vogliamo bene.

Il Centro Famiglie & Dintorni a tale scopo promuove alcuni piccoli gruppi esperienziali (max 10-12 persone) condotti da una psicoterapeuta sui seguenti temi:

  • Neogenitori
  • Genitori di adolescenti
  • Genitori in crisi
  • Diventare nonni
  • Quando i genitori diventano anziani

Ciascun gruppo prevede la partecipazione a 5 incontri di due ore ciascuno, al costo complessivo di 100 Euro. Le persone in difficoltà economiche potranno partecipare gratuitamente agli incontri.
I gruppi potranno svolgersi, in funzione del numero di richieste, in una o più delle seguenti sede:

  • La Cordata in Via San Vittore 49
  • La Cordata in Via Zumbini, 6 (zona Barona)
  • l’Oratorio dei Chiostri in via dei Chiostri 8

Il Centro Famiglie e Dintorni La Cordata

“Famiglie e Dintorni” è un centro di aiuto psicologico ed educativo. Costituito nel 2008, opera attraverso un lavoro d’equipe di professionisti: psicoterapeuti, educatori, animatori sociali, mediatori culturali e linguistici e ricercatori.
Il servizio è aperto a chiunque si trovi ad affrontare situazioni di disagio psichico e sociale: adulti, adolescenti, bambini, famiglie italiane e straniere. Il Centro si rivolge anche agli operatori delle istituzioni impegnate nell’ambito dei servizi alla persona per favorire iniziative finalizzate alla prevenzione del disagio, al multiculturalismo e alla cooperazione fra cittadini e le loro organizzazioni.
La complessità della società attuale ci pone dinanzi a problematiche fino a oggi poco conosciute e a nuove sfide: le famiglie multiformi (transitorie, precarie, monoparentali, allargate, lunghe, transnazionali,) non più depositarie di norme e di saperi condivisi da trasmettere alle nuove generazioni, una crescente incertezza verso il futuro, la difficoltà nei giovani a cimentarsi e a trovare uno spazio di realizzazione.

Occuparsi dei bambini, degli adolescenti, affrontare una crisi di coppia, prendersi cura di familiari malati e degli anziani genitori, vivere le tappe significative della vita diventa sempre più complesso, all’interno di un contesto sociale in cui le relazioni risultano frammentate e impoverite, il tempo contratto e i ritmi accelerati. La solitudine in cui vivono le famiglie, la mancanza di una rete parentale e amicale e di strutture che offrano sostegno, rendono ancora più complicati i passaggi evolutivi e le crisi che ogni individuo attraversa lungo il corso della sua vita.
Il Centro Famiglie e Dintorni vuole offrire uno spazio d’ascolto e di cura in cui gli operatori s’impegnano a stabilire una relazione autentica di scambio e reciprocità con le persone, senza rinchiudere la complessa diversità delle storie personali all’interno di etichette diagnostiche, sociali o etniche. Esso, inoltre, intende essere parte attiva nella costruzione di una cultura aperta alle trasformazioni della nostra società, rinnovare il valore della capacità creativa di muoversi tra le difficoltà della vita, rinunciando all’aspettativa di padroneggiare ogni evento e sapendo cercare punti fermi all’interno della quotidianità e di se stessi.

I nostri servizi:

Il Centro Famiglia e Dintorni offre inoltre la possibilità di eseguire un percorso di consultazione psicodiagnostica per il bambino/ragazzo per ottenere una diagnosi funzionale, necessaria per la richiesta di un insegnante di sostegno.

Per accedere al Centro è necessario telefonare al n. 02-36556623 prenotando un appuntamento o presentandosi presso la sede il giovedì dalle 16.00 alle 19.00 e il venerdì dalle 10.00 alle 17.00.

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