Interventi per le famiglie straniere

 

Migrare significa trovarsi in acrobazia tra due mondi: quello vecchio da cui si proviene e che conserva un posto nella memoria e quello nuovo dove buona parte delle proprie abitudini, tradizioni, valori risultano incomprensibili agli altri.

Dove tutto è sospeso tra due lingue e oscilla tra identità intrecciate che non possono più, anche volendo, separarsi.

La migrazione  può diventare un evento traumatico che, se non risolto, si trasferisce frequentemente alle generazioni successive.

 

Nella famiglia che migra vi sono alcuni momenti particolarmente critici:

  • Accettare un lavoro dimenticando il titolo di studio di cui a casa si era orgogliosi.
  • Essere disoccupati e vedere ridimensionato il proprio ruolo all’interno della famiglia.
  • Partorire in una terra straniera.
  • Essere genitori a distanza.
  • Prepararsi al ricongiungimento con i figli.

 

Con l’ausilio di mediatori culturali e linguistici, gli educatori e gli psicologi aiuteranno le persone a ritessere i legami fra le rappresentazioni interne legate alla cultura d’origine e quelle della cultura della società d’accoglienza.